Mostre:
Nel 2000 espone la serie dei collages presso l’ASA
di Milano.
Nel 2002, Milano, partecipa alla collettiva organizzata presso Artecultura.
Nel 2004 la galleria
Bianca Maria Rizzi di Milano, ne propone diverse opere.
Nel 2006 a Pietrasanta e poi a Forte dei Marmi realizza insieme a Raffaella Lorenzo il progetto “Lorenzo e Lorenzo”.
Nel 2007 espone, in una collettiva, i primi lavori con la ruggine presso la galleria Alfonso Giannone a Pisa.
Nel 2008 presenta il ciclo dei lavori sulla ruggine presso Narciso Food and Mood, Marina di Pietrasanta (LU).
Nel 2009 la Galleria Tempio Arte di Pietrasanta presenta la personale dal titolo “Ruggini”.
Eventi:
Nel 2004 l’artista partecipa assieme a Gregorio Mancino alla realizzazione di un murale per la clinica De Marchi a Milano, dal titolo “Tutti insieme per il muro che unisce”.
L’intensa attività a scopo benefico, vede nuovamente Lorenzo Filomeni accanto a Mancino nel dipingere un’intera sala destinata ai colloqui fra detenuti e familiari, all’interno del carcere del Bassone a Como.
Al 2005 risale la sua partecipazione a Nottart, una manifestazione estemporanea a marina di Pietrasanta.
Allo stesso anno risale l’evento Nottart 2, con annessa asta di beneficenza, tramite la quale sono stati realizzati, da Amref, due pozzi per l’acqua in Kenya.
shhh... rumori d'artista
Mostra a cura di Tommaso Fanfani ed Elena Colombini in collaborazione con il Comune di Pontedera (assessorato alla cultura)
4 dicembre 2009 - 30 gennaio 2010
Fondazione Piaggio - Museo Piaggio "Giovanni Alberto Agnelli"
Inaugurazione dello Studio Renaissance a Pietrasanta
Esplosioni di ruggini su fondi colorati all’interno del nuovo studio di Lorenzo Filomeni.
Dopo la recente mostra a Pietrasanta presso la Galleria Tempio Arte,
l’artista presenta al pubblico ed agli addetti ai lavori la natura del proprio operato
(i passaggi attraverso i quali egli giunge alle sue composizioni).
Alle 18 l’apertura del laboratorio, la performance alle 19.30.
Il supporto, una tela del formato di 100x120 cm precedentemente preparata.
Il pathos, l’esecuzione materiale e la ruggine depositata sulla tela o scagliata a frantumarsi.
Riconsiderare il naturale rapporto tra l’ossidazione ed il ferro con un nuovo linguaggio, naturale ed artistico,
che si esprime attraverso composizioni ancestralmente nuove,
dove idea e tecnica, arte e fruitore vivono insieme come è sempre stato.